






Sometimes, I wish that I could freeze the picture
And save it from the funny tricks of time
Slipping through my fingers
Forse, tra qualche anno, qualcuno di noi si ricorderà di questo progetto e tornerà qui, a scoprire le parole che ho segretamente continuato a scrivere. Probabilmente ci tornerò anche io.
Non so perché abbia deciso di mantenere viva questa pagina.
Siamo stati stormo in attesa di volare via da quel periodo appeso tra l’infanzia e la vita adulta, dove tutto sembra ridursi a quale sveglia suonerà domani mattina. Siamo stati anfibi, mossi dal prurito di essere gruppo in una scuola a misura di singolo, militanti e testimoni gli uni per gli altri, insetti e sciame.
Non so quando è iniziato. Insieme a questo sito in un laboratorio informatico dell’interrato, sotto gli occhi di chi già aveva capito tutto prima che fosse chiaro a noi. Forse prima.
Cosa sia successo poi, non mi è chiaro. Quante strade diverse abbiamo preso dopo, chi siamo diventati. Come alla fine, da qualche parte, siamo ancora inconsapevolmente legati a quello che siamo stati insieme.
Ci sono cose che è meglio non dimenticare.